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Published on Novembre 30th, 2010 | by Nidil_Firenze

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Passa alla Camera un ordine del giorno sul taglio dei precari nella P.A.

Venerdì 19 novembre, in sede di discussione alla Camera dei Deputati della legge di stabilità, il governo ha accettato un ordine del giorno presentato, su sollecitazione di Cgil, NIdiL e Fp, dall’on. Damiano e altri che impegna l’esecutivo affinché siano apportate “variazioni legislative alla norma in oggetto [comma 28 dell’articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122], anche al fine di garantire la prosecuzione dell’operatività delle amministrazioni interessate, avvalendosi del personale precario, attualmente impegnato nei

servizi della pubblica amministrazione”.

Pur essendo un atto di indirizzo che non modifica la norma – che prevede il taglio del 50% della spesa per il personale precario, con qualsiasi contratto temporaneo (tempo determinato, in somministrazione, in collaborazione, ecc.) nella PA da gennaio 2011 – si tratta di un importante fatto politico che apre la strada ad un possibile ripensamento su un taglio che falcia, assieme a migliaia di posti di lavoro, importanti servizi resi ai cittadini (Ministero dell’Interno, Inps, Inpdap, solo per citarne alcuni).

Ora la legge di stabilità passa al Senato dove saranno presentati emendamenti, proposti dalla Fp Cgil, che vanno nella

direzione di garantire lavoro e servizi. NIdiL è impegnata con tutta la Cgil affinché sia cancellato il taglio che farà risparmiare allo Stato solo 100 milioni di euro per gli anni 2011, 2012, 2013 a fronte di una manovra di bilancio approvata in luglio pari a oltre 12 miliardi per il 2011 e a circa 25 miliardi per gli anni successivi. Il taglio al lavoro precario – senza peraltro che siano quantificati in alcun modo i disservizi e i costi conseguenti per cittadini, lavoratori e imprese – incide, quindi, per lo 0,8% sull’ammontare della manovra per il 2011 e per lo 0,4% su quello per gli anni 2012 e 2013.


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