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Published on Febbraio 8th, 2011 | by Nidil_Firenze

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Il 13 febbraio: Donne in piazza contro degrado politica e cultura

Scrittrici, metalmeccaniche, lavoratrici tessili, commesse, ricercatrici, casalinghe, studentesse. Le donne italiane si stanno mobilitando in tutte le città per reagire ad un degrado della politica e della cultura che non sembra aver fine con il dilagare del ‘modello Ruby’.

Un cartello composito di donne e associazioni sta lavorando infatti ad un grande appuntamento nazionale, che partirà il 12 febbraio con una grande manifestazione a Milano, per proseguire domenica 13 febbraio nelle altre città d’Italia. La CGIL è in prima fila nella promozione di questa iniziativa e il suo Segretario Generale, Susanna Camusso, ha firmato subito l’appello da cui è partita tutta la mobilitazione.

Il primo appuntamento pubblico, con la manifestazione che si è svolta a Milano nel pomeriggio di sabato 29 gennaio, ha già dato il là alla mobilitazione generale. In piazza sono scese tante donne (e tanti uomini) che non vogliono rassegnarsi all’andazzo presente e che hanno soprattutto voglia di riscoprire forme di partecipazione democratica e diretta.

“Questo è solo l’inizio di una mobilitazione più generale – ha dichiarato Susanna Camusso – ed è anche il segno che le donne sono sempre in prima fila nell’impegno a sostegno della libertà e della dignità di tutti e di tutte”. “Tutta la nostra organizzazione è mobilitata – gli fa eco la Segretaria Confederale Serena Sorrentino – stiamo lavorando per la piena riuscita dell’appuntamento del 13 febbraio. Come sindacato vogliamo favorire la partecipazione diretta di quante più lavoratrici possibile. Dobbiamo far capire a tutto il paese l’importanza di questa battaglia politica e culturale in difesa della dignità delle donne. Mi sembra infatti molto azzeccato il titolo di questa mobilitazione: ‘Se non ora quando’?”.

Nei prossimi giorni le donne che stanno coordinando le varie iniziative in vista dell’appuntamento nazionale del 13 definiranno i termini organizzativi della manifestazione e decideranno il luogo della protesta.


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